Il Festival dello Sviluppo Sostenibile colora la provincia: i nostri studenti protagonisti con l’arte per l’Agenda 2030

Il Liceo Artistico Statale "Gaetano Chierici" si conferma ancora una volta il cuore pulsante dell’innovazione culturale reggiana, assumendo un ruolo di primo piano all’interno della seconda edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile. La rassegna è stata presentata ufficialmente ieri, martedì 21 aprile, delineando un calendario ricchissimo di appuntamenti che animeranno il territorio dal 6 al 21 maggio. Questo Festival, che rappresenta la più grande iniziativa nazionale per la promozione dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU, non è solo una vetrina di eventi, ma un vero e proprio ecosistema di idee volto a stimolare un cambiamento profondo nel modo in cui abitiamo il pianeta. Promosso a livello centrale da ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), il Festival trova a Reggio Emilia un terreno fertilissimo grazie alla collaborazione tra istituzioni, università e terzo settore, ponendosi l'obiettivo di tradurre i grandi temi globali — come la lotta al cambiamento climatico, la riduzione delle disuguaglianze e l'innovazione responsabile — in azioni concrete e linguaggi comprensibili a tutti.
In questo contesto, il progetto “Obiettivi Comuni” ha permesso alla nostra scuola di dare vita a una straordinaria sinergia tra didattica, arte e impegno civico, portando la riflessione sulla sostenibilità fuori dalle classi scolastiche per consegnarla direttamente alla cittadinanza. Si tratta di un’operazione culturale di vasta portata che ha coinvolto oltre 300 studenti di 14 sezioni, capaci di interpretare le sfide del nostro tempo attraverso un linguaggio visivo universale fatto di pittura, collage e arte digitale. Cento di queste opere, selezionate per la loro forza espressiva e stampate su tela, sono ora pronte a diventare una mostra diffusa che, per tutta la durata della kermesse, abiterà le strade, le piazze e i luoghi pubblici di ben 27 comuni della provincia, trasformando il territorio in un grande laboratorio di consapevolezza a cielo aperto.
Questa partecipazione corale è stata resa possibile grazie a un coordinamento attento e appassionato, come sottolineato con orgoglio dalla Dirigente Scolastica Elena Ferrari, la quale ha voluto evidenziare il valore identitario e pedagogico di questa iniziativa: «Questa è stata una sfida che abbiamo raccolto con entusiasmo grazie a un'organizzazione impeccabile. Per noi è stato un progetto estremamente significativo perché, grazie al lavoro del professor Crotti che lo ha coordinato, sono state coinvolti moltissimi studenti. La scuola è uscita letteralmente dalle proprie classi per farsi territorio, permettendo così un confronto diretto tra i ragazzi, in chiave di cittadinanza attiva, su temi ambientali e sociali di assoluta urgenza. Inoltre, dato che siamo l'unico Liceo Artistico della provincia, i nostri ragazzi abitano in diversi comuni della provincia e presto potranno avere l’emozione e l’orgoglio di vedere le proprie opere esposte proprio lì, nel cuore delle comunità dove vivono».
A far eco alle parole della Dirigente è intervenuto il professor Crotti, referente del progetto, che ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento agli studenti per la partecipazione entusiasta e ai colleghi Lombardo, Di Gangi, Scarano Massaro e Borinato, che hanno seguito con dedizione le classi lungo questo complesso percorso creativo. Il valore aggiunto di questa iniziativa risiede proprio nella capacità del Festival di mettere in rete le energie degli studenti con quelle della Provincia, di Unimore e della Cooperativa L’Ovile, creando un ponte solido tra la formazione accademica e la realtà sociale.
Mentre l'espressione artistica dei nostri ragazzi dialogherà con i passanti nelle piazze — da Albinea a Ventasso, passando per la Bassa e l'Appennino — il Festival dello Sviluppo Sostenibile proseguirà dal 6 al 21 maggio con un ricco calendario di laboratori, mercati del riuso e convegni scientifici, come il progetto "Agrifuturo" legato all'agroalimentare. Tutto questo dimostra che la sostenibilità non è una materia isolata, ma una sfida interdisciplinare che richiede sguardo critico e sensibilità estetica. Il percorso culminerà proprio il 21 maggio ai Chiostri di San Pietro con la restituzione pubblica dei risultati, un momento in cui l’intera comunità potrà celebrare il talento dei giovani del Chierici, veri protagonisti di un racconto collettivo che invita a guardare al domani con responsabilità, bellezza e speranza.
Link:
https://festivalsvilupposostenibilere.it/
Rassegna stampa:
https://www.redacon.it/2026/04/21/sostenibilita-in-mostra-100-opere-invadono-la-provincia/
