Reggio Film Festival 2026: i vincitori del progetto fotografico del Liceo Chierici

Si rinnova anche per quest'anno la prestigiosa partecipazione del Liceo Artistico "Gaetano Chierici" al Reggio Film Festival, un sodalizio culturale che vede il nostro istituto in prima linea nell'esplorazione dei linguaggi visivi contemporanei. Il Dipartimento Audiovisivo e Multimediale annuncia con orgoglio i nomi degli studenti che si sono distinti nel percorso FSL (ex PCTO) fotografico, un progetto che ha spinto i partecipanti a misurarsi con il tema complesso e sfidante del "proibito", trasformando suggestioni cinematografiche in visioni statiche di straordinaria potenza comunicativa.
La selezione, curata dai docenti del dipartimento, ha premiato la capacità di interpretare i cortometraggi del festival attraverso criteri di rigorosa qualità tecnica, originalità concettuale e pertinenza tematica.
Per la classe 3E, Veronica Truzzi firma "Matador", un’opera che trasforma il volto umano in una silhouette taurina. Attraverso una luce fredda e uno stile minimalista, l'autrice indaga l’autodistruzione di chi cerca la propria identità nel dominio altrui, creando un effetto drammatico che mette a nudo la fragilità dell'ego.
Nella classe 3G emerge Lisa Yaxuan Hu con "Dear mum", uno scatto di profonda maturità ispirato al corto "Blood Ties". La fotografia utilizza il rosso come linguaggio visivo per scardinare i tabù legati alla crescita femminile e alle mestruazioni, trasformando un simbolo della quotidianità in un manifesto contro il pregiudizio e la vergogna.
Matteo Illuminati, per la classe 4E, propone "Immerso nel Lavoro", richiamando le atmosfere di "Jour de Vent". La composizione, attentamente studiata nei colori e nei pesi visivi, cattura il momento sospeso prima di un cambiamento, dove la forma di un quaderno dialoga con quella di un albero, suggerendo un’apertura imminente verso il mondo esterno.
Per la 4G, Marysol Meglioli reinventa il concetto di legame nel suo "Soul Tie". Ispirandosi a una simbologia cromatica legata al sangue, l'autrice sceglie di nascondere il superfluo per dare luce a un "filo rosso" che unisce due sorelle. È una fotografia dell'essenza che riesce a rendere visibile l’invisibile: la connessione profonda tra le anime.
Alessandra Benevelli, classe 5E, firma "Ombre di verità", un'allegoria colta che attinge al Mito della Caverna di Platone. In questo scatto, il contrasto netto tra luce e oscurità diventa uno strumento di indagine sul confine tra reale e virtuale, svelando deliberatamente l'artificio fotografico per stimolare una riflessione critica sulla manipolazione delle immagini nei social media e nello storytelling contemporaneo.
Infine, Serena Catellani per la classe 5G presenta "A un palmo di distanza", una potente metafora dell'incomunicabilità ispirata a "Don’t Leave Home". Attraverso la tensione delle mani e la ruvida texture di un muro, l'immagine racconta il conflitto tra isolamento e desiderio, dove un fiore viola diventa l'unico, fragile simbolo di resistenza e volontà di superamento del limite.
L’intero progetto FSL conferma la propria valenza didattica come pilastro della formazione dei nostri studenti. Non si è trattato di una semplice esercitazione tecnica, ma di un percorso di crescita intellettuale che ha permesso ai ragazzi di tradurre il pensiero critico in forma artistica. Questa sinergia con il Reggio Film Festival ribadisce il ruolo del Liceo Chierici come laboratorio attivo, capace di fornire agli studenti gli strumenti per interpretare e contestare la realtà attraverso l'estetica e la consapevolezza comunicativa.
Link:
https://www.reggiofilmfestival.it/reggio-film-festival-2026-progetto-fotografico-chierici/
